L'idiot@

“All’improvviso, in mezzo alla tristezza, alla tenebra e all’oppressione spirituale, appariva un lampo di luce nella sua mente. La sua mente e il suo cuore s’inondavano di luce straordinaria. Ma quei lampi erano soltanto il preludio del momento in cui cominciava l’attacco.” L’ idiota, Dostoevskij

LE PAROLE SULLA PANCHINA marzo 5, 2012

Filed under: Uncategorized — fantasia972 @ 9:52 am
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LE PAROLE SULLA PANCHINA

pubblicata da Barbara Ardito il giorno giovedì 9 dicembre 2010 alle ore 9.45 ·

Ci sono giorni in cui le parole che abitano la mia mente subiscono uno sfratto momentaneo. Sono i giorni in cui mi sento abbandonata e totalmente in solitudine. E’ triste, per chi è abituato a vivere in una specie di comune, trovarsi improvvisamente solo; il silenzio si amplifica così tanto che sembra sfondare i timpani del cuore. In questi strani giorni gli occhi diventano anche un po’ tristi. In questi strani giorni non mi va molto di parlare anche perché, non trovando più le parole, non so mai cosa dire e resto in silenzio dimenticando persino il suono e il timbro della mia voce. Ci sono giorni, in cui le parole che vivono nella mia anima, decidono di trasferirsi altrove; provo a cercarle, ovunque. Alzo la coperta che cade lenta verso il pavimento a coprire i piedi del letto e ci guardo sotto, sperando che siano nascoste proprio lì. Le cerco nei cassetti delle scrivania. Provo a scrutare negli angoli delle stanze e tra le fessure dei mattoni, giù sul pavimento, illudendomi che forse le troverò proprio nella minuscola tana che le formiche hanno costruito faticosamente. Poi mi arrendo e mi dico:- Ma che vadano al diavolo, conoscono benissimo la strada di casa. Se decidessero di tornare sapranno certamente come fare!-

A quel punto esco e mi godo il mondo che è proprio fuori. Quello che è al di là della mia mente, o anima, chiamatela un po’ come vi pare!

Il mondo fuori, a volte, è più bello della mia mente, perché il sole gioca a nascondino con le nubi. È più bello perché sa mostrarmi i sorrisi di chi cammina tenendosi per mano. È più bello semplicemente perché, seduta su una panchina di legno, ascolto te che mi parli (visto che io non posso farlo), ti guardo e sorrido, e mi sorridi anche tu; il vento mi sposta il ciuffo dei capelli che sta per cadere sugli occhi, e io sento che in quella brezza lieve c’è uno strano calore, lo stesso della tua mano. E continuo a guardarti negli occhi e mi un po’ mi perdo e un po’ mi spavento. A un tratto, il mio sguardo cade sulla tua bocca che continua a muoversi mentre parli; e mi piace vederla mentre si apre e si chiude; la lingua si interpone tra i denti bianchi ad articolare le parole, e penso quanto tu sia fortunato in quel momento, perché le tue parole sono con te, mentre le mie chissà dove sono finite. Il cuore stranamente comincia a battere un po’ più forte e quando i tuoi occhi si fermano nei miei sento il viso diventare di fuoco. Ci sono giorni in cui le parole che vivono nella mia mente, decidono di scappare per sedersi su una panchina, costringendomi così a uscire in quel mondo di fuori che, a volte, è davvero più bello della mia anima, perché lì ci sei tu.

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27 Responses to “LE PAROLE SULLA PANCHINA”

  1. e dentro a tutto questo…ci sei tu!!!

    MERAVIGLIOSA SEI!!!!!

  2. intesomale Says:

    Rari momenti per me, quando vedo il mondo di fuori. Fortunata se nella tua vita non lo sono. E fortunata per saperli descrivere con così tanti colori.

  3. quellidel54 Says:

    C’é sempre qualcuno o qualcosa fuori di noi che ci aspetta per essere visto, scoperto.
    C’é sempre qualciosa dentro di noi che ci spinge a cercarlo.

  4. brum Says:

    Non me lo ricordavo, questo post. Bellissimo.

  5. 🙂 Barbara se vuoi ti aspetto seduta sulla panchina così poi parliamo…:)
    un bacio
    buona giornata
    moni

  6. keypaxx Says:

    Le parole sono curiose, vagabonde, instabili, infedeli. Quando crediamo di averle dentro le nostre mani è quando decidono di spostarsi altrove. Per fortuna, ogni tanto, spunta fuori qualcuno che ci aiuta a raccoglierle.
    Un sorriso per la serata.
    ^____^

  7. artemidoro Says:

    Tu, Tu, Tu, Tu….. quel Tu è quel telefono che non risponde o è occupato, a pensarci bene non ho fatto il numero, anzi non ho neppure i telefono…. a dire i vero neppure il numero.e non saprei a chi telefonjareb e perchè….Allora vado sulla panchina e un piccione dall’alto mi premia non facendomi più sentire solo. Splasch…..

  8. Un bacio a te che sei splendida come donna e come amica:)

  9. keypaxx Says:

    Un sorriso per un sereno fine settimana a te.
    ^_____^

  10. Ciao Barbara, raccontaci sempre le parole e falle sedere su una panchina e poi falle giocare come tu sai fare… 🙂

  11. Buona domenica sera con dolcezza ti lascio un bacio
    moni

  12. e dov’è la Barbara meravigliosa?
    un bacione e un sorriso
    dalla tua amica moni:)

  13. Buon Compleanno cara che strano dovrei essere io a farti regali e sorprese invece sei tu che le fai a me giorno dopo giorno:)
    Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    ti voglio bene!!!
    moni

  14. keypaxx Says:

    Tanti augurissimi per un felice e sereno compleanno!!!
    ^_____^

  15. brum Says:

    Auguri, ti stai facendo vecchiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!

  16. Bellissima c’è un premio per te da me:)
    bacio ora leggo il post nuovo

  17. Siamo sorelle?
    Splendido!

  18. fantasia972 Says:

    Ah ecco! grazie sorella 🙂
    un abbraccio


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