L'idiot@

“All’improvviso, in mezzo alla tristezza, alla tenebra e all’oppressione spirituale, appariva un lampo di luce nella sua mente. La sua mente e il suo cuore s’inondavano di luce straordinaria. Ma quei lampi erano soltanto il preludio del momento in cui cominciava l’attacco.” L’ idiota, Dostoevskij

Tutto è famiglia maggio 19, 2012

Filed under: Uncategorized — fantasia972 @ 4:32 pm
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E’ bella la mia terra. La mia terra è la Puglia: rossa, verde e azzurra. Lunga e stretta, molto lunga; così lunga che vivere a Bari, ad esempio, fa una differenza non da poco se, invece, vivi a Foggia o a Lecce o a Brindisi. Mi piace e mi diverte la sonorità delle parole che cambiano da città a città. Quello che però è uguale per tutta la sua lunghezza è il bianco delle case, la luce accecante del sole d’estate e l’azzurro del cielo. E’ uguale anche il silenzio e non parlo del silenzio della campagna, o di quello che puoi trovare in riva al mare d’inverno, ma di quello che, spesso, abita nei cuori dei pugliesi.

E’ un silenzio che non mi è mai piaciuto, perché imposto. Fin da quando ero bambino: “Zitto, ché sei piccolo!”.

E impari che i piccoli non saranno mai come Davide che con un sasso e una fionda uccise Golia.  Ti insegnano così ad abbassare lo sguardo, ché la paura è più grande, più forte. E la paura ha un volto fatto di violenza, ignoranza, povertà, soprusi e abusi.

Tutti sanno, tutti tacciono. Tutti vedono, tutti fanno finta di non vedere e camminano guardando per terra, perché così è meglio per tutti.

E’ quel pensiero ossessivo e dominante della “sacralità” della famiglia.

Ho sempre avuto la sensazione che tutto fosse tessuto in una sola maglia. Che tutto si mescolasse in un assieme che rende bastarda questa parola bellissima. Un assieme prostituito, svenduto, violentato e imbruttito smette di essere assieme e si trasforma in groviglio. Disarmonico, sproporzionato, squilibrato che non ti fa capire più nulla; ed è questo che poi permette l’accettazione passiva di fatti, di modalità d’azione che altrimenti risulterebbero assurde e abominevoli.

Tutto è famiglia: la chiesa, la piazza, la villa abusiva al mare, il casolare abbandonato in campagna. Tutto è famiglia: il prete accomodante, il ragazzo bullo, il ladro di automobili con i suoi amici e sua moglie, il contrabbandiere di sigarette e il venditore ambulante abusivo; il vigile urbano amico del tuo amico che se fai un’infrazione chiude un occhio e il tuo compagno di scuola che si mette in politica e lo voti, anche se sai che è una testa di cazzo, ché può sempre aiutarti in una qualche maniera facendo qualcosa di buono non per la città o il paese, ma per un tuo parente… per la tua famiglia.

Tutto è famiglia.

E alle feste di paese sorridi, anziché indignarti, quando vedi che la statua del Santo patrono si ferma, per una benedizione speciale, di fronte alla casa del “signorotto” di turno ché la sua offerta è stata generosa; e diventi cliente dell’affiliato al clan xxx che ora ha deciso di aprire un negozio di generi alimentari, magari con il riciclaggio di denaro sporco; e quando vai al parrucchiere non ti fai fare ricevuta fiscale perché siamo tutti una famiglia.

Famiglia, il focolare domestico dove regna quieta la calma placida; dove se provi a romperla, quella calma, facendo sentire la tua voce ti dicono, nella migliore delle ipotesi che sei scemo. E se questo non ti ferma o non ti spaventa e cominci a dir di no, a guardare dritto negli occhi chi ti circonda, smettendo di camminare guardando per terra,  ti ritrovi minacciato da chi il giorno prima era tuo amico; da chi ti ha visto crescere, da chi consideravi parte della tua famiglia. E all’improvviso ti accorgi che non esiste nessuna famiglia, che sei solo con i tuoi pensieri e la voglia, autentica, di amare davvero la tua terra: la Puglia.

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7 Responses to “Tutto è famiglia”

  1. brumbru Says:

    Stavolta non mi trovi d’accordo. Quel silenzio imposto si chiama “educazione e rispetto”, delle sane “abitudini” (non mi viene, al momento un termine migliore, ma non importa) che purtroppo si stanno perdendo. Quelle stesse che… tutt’ora, inducono quelli della mia generazione (non tutti, ovviamente) a lasciare in pace i vecchietti, a salutare quando si entra in un negozio… ecc ecc..
    La paura di cui parli non viene da lì. Semmai viene dagli attentati, dal fatto che se denunci qualcuno il giorno dopo il magistrato l’ha già messo fuori e viene sotto casa tua con altri 10 bastardi come lui a picchiarti, dallo stato che non c’è, dal fatto che i peggiori alla fine l’hanno sempre vinta. Dal fatto che ti senti solo.
    E la famiglia, anche, è una istituzione che nasce per sentirti unito… per aiutare ed essere aiutato, per stare in compagnia e volersi bene. La “famiglia” di cui parli tu è quella mafiosa… con cui pur essendo pugliese cerco di non aver nulla a che fare ed in cui non mi riconosco, certamente. Io e la stragrande maggioranza dei pugliesi. Tu compresa.

    • fantasia972 Says:

      La “famiglia” di cui parli tu è quella mafiosa… con cui pur essendo pugliese cerco di non aver nulla a che fare ed in cui non mi riconosco, certamente. Io e la stragrande maggioranza dei pugliesi. Il mio post ha dei tag, tra questi c’è uno Mafia…. io penso che la mafia si radichi nella mentalità e il mio post è un voler evidenziare certe modalità mafiose che sono vere e presenti, o che per lo meno, io le considero tali.

  2. keypaxx Says:

    È triste come, i fatti di cronaca, diano un’etichetta meschina a terre, e persone, che non la meritano affatto.
    La mela marcia risalta in un cesto di bontà.
    Un sorriso per un sereno fine settimana.
    ^____^

  3. amo da matti la Puglia e i Pugliesi 🙂
    un abbraccio stretto
    moni


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