L'idiot@

“All’improvviso, in mezzo alla tristezza, alla tenebra e all’oppressione spirituale, appariva un lampo di luce nella sua mente. La sua mente e il suo cuore s’inondavano di luce straordinaria. Ma quei lampi erano soltanto il preludio del momento in cui cominciava l’attacco.” L’ idiota, Dostoevskij

IL MUSCHIO SUI RICORDI giugno 4, 2012

Filed under: Uncategorized — fantasia972 @ 8:35 am
Tags: ,

Oggi, quando ti ho visto, il cuore ha sussultato. Mi ero ormai rassegnato all’idea di restare solo per il resto dei miei anni. Il tempo che scorre, spesso, è un sequestratore: ci rapisce, ci porta via, lontano. Molte volte mi sono chiesto che fine avessi fatto. Mi domandavo come gli anni ti avessero cambiato. Sapevo di essere, per te, un luogo magico: da quassù riuscivi a vedere le cose del mondo da prospettive diverse. Un legame, il nostro, di amicizia profonda consolidatosi da continue visite.

 

I miei occhi hanno visto e condiviso i tuoi momenti di vita: era sempre una festa quando la tua mamma portava te e tua sorella fin qua sopra. Le grandi lenzuola danzavano al vento e il profumo fresco del bucato riempiva non solo la tua anima, ma anche la mia. Mi piaceva vedervi giocare tutti e tre assieme. Il sorriso, sui vostri volti, riempiva tutto, l’enorme spazio che vi circondava, e sorridevo anch’io. Poi tua madre si chinava sulle ginocchia per guardarvi negli occhi e vi abbracciava. A quel punto mi sentivo quasi di troppo, come se la mia presenza potesse, in qualche modo, essere una indiscrezione a quel momento tutto vostro. Poi però pensavo, sono davvero fortunato, il più fortunato del mondo. Essere testimone dell’amore è privilegio di pochi.

 

Ricordi quando mi presentasti al tuo cuginetto? Che gioia vedervi giocare insieme. Io mi sentivo orgoglioso e fiero, sapevo di piacervi con le mie mattonelle dal colore della terra, amavate la mia altezza e il panorama che sapevo offrirvi. Non puoi nemmeno immaginare quanto mi facevate ridere; le ruote delle vostre macchinine solleticavano la mia scorza dura, resistente. Un terrazzo forte e robusto, ma dal cuore tenero. Ecco cosa sono.

 

Con il tuo cuginetto ne avete di combinate di marachelle; i calci al pallone e le corse per scappare alla noia dei compiti. I gavettoni fatti a chi di sotto passava per caso…

 

Poi siete cresciuti e, diventati ragazzi, i pensieri e i discorsi cambiavano. Non più interessati a giocare con le macchinine, i vostri interessi erano soprattutto rivolti a ciò che accadeva nei vostri cuori.

 

E il giorno che corresti su da me, sedendoti sul muretto mentre le lacrime scendevano sul viso senza potersi fermare e sentivo il tuo dolore e la tua rabbia nei confronti della vita. Tuo cugino non sarebbe più venuto con te qui sopra. Tuo cugino non avrebbe più giocato e parlato e confidato i suoi segreti a te… a me.

 

La morte se l’era portato via.

 

Poi a poco a poco le tue visite sono diventate sempre più sporadiche, fino a quando non ti ho più visto.

 

La tua mamma, ormai, è anziana e non riesce a salire le scale per raggiungermi, e stendere i panni ai fili che sono tutti per terra, spezzati. La tecnologia vi è venuta incontro e il vento che soffia forte, qui vicino a me, non è più necessario per chi ha scelto di acquistare una asciugatrice.

 

Tu sei diventato un uomo compiuto e sei impegnato con il lavoro che ti prende tanto.

 

Ma oggi quando ti ho visto, il cuore ha avuto un sussulto e, poi, mi sono vergognato… di me stesso, per come sono ridotto.

 

Il tempo ha lasciato i suoi segni anche su di me. Le mattonelle non sono più del colore della terra, non sono più lisce. I colori di prima sono spariti e adesso predomina il verde del muschio. L’ho vista la meraviglia, l’ho visto lo stupore nei tuoi occhi, sul tuo volto. Non te l’aspettavi. Invecchiato, imbruttito anch’io.

 

All’inizio hai mosso pochi passi, poi hai cominciato a correre, come facevi da bambino. In quella corsa c’era la voglia di far tornare indietro il tempo, il desiderio di spazzare quel verde che è andato a cementarsi sui ricordi. Correvi, correvi veloce e poi sei scivolato. Mi sei caduto sopra. Ho sentito le tue mani premere su di me. Le unghie che graffiavano sul verde umido. Ho sentito ancora il tuo cuore e i tuoi pensieri, e ho avuto una sola certezza: torneremo, nuovamente, a condividere la vita da queste altezze e non permetteremo mai più al muschio di crescere sui ricordi.

Annunci
 

11 Responses to “IL MUSCHIO SUI RICORDI”

  1. Allora vuoi proprio commuovermi?

  2. keypaxx Says:

    I ricordi stanno alla base di quel che siamo e di quel che diventeremo. Guai a scordarcene.
    Un sorriso per un sereno fine settimana.
    ^___^

  3. ….a volte i ricordi fanno male ma non voglio perderne nessuno!
    un bacio e buona domenica
    moni

  4. keypaxx Says:

    Un sorriso per un sereno fine settimana.
    ^_____^

  5. ciao mia amica bellissima:)
    bacio e buon fine settimana

  6. fantasia972 Says:

    un abbraccio e un saluto a tutti… presto aggiorno il blog, sperando di riuscire a terminare quello che cerco di scrivere, a volte è davvero difficile oppure sono io che mi lascio distrarre dalla “vita”. il primo bagno l’h fatto lun scorso ed era meglio se l’evitavo visto il prurito e il rossore alle gambe, ma adesso va già molto meglio! baci

  7. brumbru Says:

    Gran bel post, molto commovente…

  8. keypaxx Says:

    Un sorriso di passaggio…
    ^____^

  9. ©blu Says:

    Grande Barbara… mi decido a lasciari questo rigo perchè è proprio un peccato tu ti assenti così tanto … sarà anche egoismo, ma ti leggo sempre con piacere perchè so di trovare qui linfa buona per il cuore! Un bacio!

  10. fantasia972 Says:

    Grazie a tutti per le belle parole. Vi abbraccio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...